Sabato 18 novembre si è tenuto a Roma il primo “Summit Nazionale delle Diaspore”. Presenti oltre 300 rappresentanti di associazioni e organizzazioni della società civile.

AOI ha sostenuto tutto il percorso del Summit a cominciare dalla partecipazione e dalla promozione degli eventi preparatori attraverso il coinvolgimento delle realtà territoriali che rappresenta e le realtà delle diaspore con cui esiste una relazione di partenariato nella cooperazione e solidarietà internazionale e sul tema della mediazione culturale e dell’accoglienza

L’evento ha permesso alle organizzazioni delle diaspore di presentare un documento congiunto per chiedere la revisione dei criteri di ammissibilità all’elenco dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS), che regola l’accesso ai fondi per iniziative della società civile, insieme alla promozione di bandi specifici dedicati a progetti su migrazione e sviluppo. Centrale diviene la costruzione di partenariati con altri attori della cooperazione su un piano veramente paritario (gestione di attività e risorse economiche).

Il dibattito nel Summit ha posto come punto prioritario il  ostegno al processo di rafforzamento delle associazioni delle diaspore e la  loro messa in rete.

La portavoce di AOI, Silvia Stilli, intervenuta in plenaria al Summit, ha dichiarato: “Invito le diaspore a valorizzare fortemente il loro ruolo di soggetto politico e civile che emerge sempre più non solo nel settore della cooperazione allo sviluppo, ma anche nelle azioni in Italia in temi chiave come l’accoglienza, l’intercultura, la promozione sociale, l’integrazione, la crescita culturale dell’intero nostro Paese: partendo dall’essere protagoniste insieme alla società civile tutta nelle vertenze sui diritti”

Le diaspore protagoniste di questo primo Summit rappresentano numeri significativi: 7000 associazioni di migranti censite, 50 Paesi del mondo rappresentati, 400 associazioni partecipanti agli incontri preparatori organizzati in tante Regioni italiane negli ultimi 5 mesi.

AOI, rappresentanza italiana ampia e composita  di ONG e organizzazioni della società civile, si impegna a sostenere attivamente il processo di costituzione di una Rete nazionale delle diaspore negli aspetti legati alla formazione e al rafforzamento non solo nel campo della progettazione della cooperazione internazionale, ma in tutte le attività che promuovono cittadinanza attiva: perché sia riconosciuta alla Rete delle diaspore la rappresentanza formale all’interno del Terzo Settore e nella partecipazione ai  luoghi e tavoli istituzionali” sostiene la Portavoce AOI “A partire dai territori dove le ONG e i coordinamenti dei soci AOI sono presenti e dove le diaspore stanno dimostrando di essere sempre più radicate e attive”.

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