AOI

Nell’ambito del progetto “Open fields/Campagne Aperte: prevenire e combattere razzismo e xenofobia contro i lavoratori immigrati delle aree agricole dell’Italia meridionale” CISS, promuove e organizza un ciclo di webtalk di approfondimento sui temi connessi allo sfruttamento lavorativo di persone di origine straniera in agricoltura e alle distorsioni della filiera produttiva che lo ingenerano.

“Braccia o persone? L’emersione dei rapporti di lavoro, l’impianto normativo dell’esclusione sistematica delle persone straniere e la politica dell’emergenza”

Venerdì 22 Gennaio p.v alle h.18:00

su zoom (a questo link – ID riunione: 933 2044 6694 – Passcode: 611713) e in diretta su facebook

Dopo una breve introduzione a cura del CISS, dialogheranno con noi:

Dott. Michele Colucci – CNR ISMED, “L’immigrazione in Italia: un profilo storico”.

Avv. Mario Antonio Angelelli – Progetto Diritti “Nuove opportunità introdotte dalla modifica del decreto sicurezza”

Avv. Gaetano Mario Pasqualino – Progetto Diritti “Uno riflessione sulla recente sanatoria”

Open fields/Campagne Aperte” è un progetto finanziato dal programma REC (Rights, Equality and Citizenship) dell’UE, Open Fields è coordinato dal capofila CRIC/Centro Regionale d’Intervento per la Cooperazione, in partenariato con CISS / Cooperazione Internazionale Sud Sud, Progetto Diritti Onlus, MEDU – Medici per i diritti umani, Università Della Calabria e Università Degli Studi Di Bari Aldo Moro.

Il percorso in-formativo articolato in 6 incontri virtuali, e inaugurato il 18 dicembre scorso, intende fornire conoscenze e dati sui lavoratori e le lavoratrici straniere a cui il contesto normativo e socio-economico non riesce a garantire meccanismi e strumenti di tutela e protezione dei propri diritti. Condizioni aggravate dai messaggi distorti e discriminatori veicolati dalla comunicazione mainstream sia sui canali tradizionali che sui social media, sovente incentrate sulla diffusione di fake news e campagne d’odio.

Auspichiamo che questo percorso in 6 tappe, indirizzato a operatori sociali e di enti locali, associazioni, ONG, giornalisti ed esperti di comunicazione, sindacati, cooperative e aziende agricole, comunità di migranti e associazioni straniere e semplici cittadini, possa dare elementi e strumenti per poter leggere quanto accade nei nostri territori, nelle nostre campagne, nelle aziende agricole piccole, medie e grandi di Calabria, Puglia e Sicilia.

Un’occasione di approfondimento che, soffermandosi anche sulla rappresentazione mediatica dei fenomeni migratori, evidenzia il ruolo chiave delle parole e del linguaggio ai fini di una corretta narrazione, capace di destrutturare stereotipi e pregiudizi etnocentrici.