In audizione sul disegno di legge di riforma AOI chiede di preservare la natura costituzionale del Servizio Civile, rafforzare il ruolo del Terzo Settore e valorizzare la dimensione internazionale.
Roma, 28 luglio 2026 – Rafforzare il Servizio Civile Universale senza modificarne l’identità costituzionale e il suo ruolo di strumento di partecipazione civica, solidarietà e costruzione della pace. È questo il messaggio che AOI ha portato in audizione davanti alla Commissione Affari sociali del Senato nell’ambito dell’esame del disegno di legge A.S. 1953 sul riordino del Servizio Civile Universale.
Nel suo intervento, il presidente Giovanni Lattanzi ha riconosciuto l’importanza dell’attenzione dedicata alle giovani generazioni, ma ha invitato il Parlamento a preservare la funzione originaria del Servizio Civile Universale: “Il Servizio Civile Universale non nasce come una politica giovanile. Non nasce come uno strumento di welfare. Non nasce come una politica attiva del lavoro. Il Servizio Civile Universale nasce come espressione della partecipazione civica e della difesa civile, non armata e nonviolenta della Patria.”
AOI ha ribadito la necessità che il Servizio Civile continui a essere uno strumento di cittadinanza attiva, difesa civile non armata e promozione della pace, evitando che venga progressivamente ricondotto alle politiche del welfare o del mercato del lavoro.
Ha inoltre espresso il proprio sostegno alle posizioni del Forum Nazionale del Terzo Settore, della Consulta nazionale del Servizio Civile e della Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile, chiedendo che la riforma salvaguardi il ruolo degli enti del Terzo Settore, della Consulta nazionale e il modello di governance partecipata che ha consentito al sistema di crescere negli anni.
Tra le richieste avanzate al Parlamento anche quella di accompagnare il riordino con risorse adeguate, così da ampliare realmente l’accesso al Servizio Civile Universale, ancora oggi precluso a molti giovani per insufficienza dei posti finanziati.
Un focus particolare è stato dedicato alla dimensione internazionale del Servizio Civile. AOI ha chiesto che il Servizio Civile all’estero e i Corpi Civili di Pace siano esplicitamente valorizzati nella riforma, attraverso un coordinamento stabile con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e risorse dedicate: “Il Servizio Civile all’estero non è un’appendice marginale del sistema. È uno dei suoi punti più qualificanti. Queste ragazze e questi ragazzi rappresentano l’Italia attraverso la solidarietà, la cooperazione, il dialogo e la tutela dei diritti umani. Sono, a tutti gli effetti, ambasciatrici e ambasciatori di pace.” le parole di Lattanzi
AOI auspica che il confronto parlamentare possa rafforzare il Servizio Civile Universale preservandone la natura costituzionale, il ruolo del Terzo Settore e la dimensione internazionale, riconoscendone il valore come strumento di partecipazione civica, solidarietà e costruzione della pace.