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Comunicato Stampa, Roma 30 gennaio 2024 Ieri, la sessione di apertura della Conferenza Italia- Africa, ha rappresentato l’avvio del Piano Mattei per l’Africa, voluto dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, un’opportunità per costruire una stagione nuova nelle relazioni del nostro Paese con i Paesi del continente africano, dando vita a un modello di “partenariato vantaggioso per tutte le parti, lontano da logiche paternalistiche o predatorie. “ A questo riguardo, facciamo nostro l’auspicio espresso in questa occasione dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quando afferma che è necessario stabilire relazioni ancor più robuste e strutturate con quei Paesi. La Presidente Meloni ha confermato il proprio impegno personale per il successo del Piano Mattei: un passaggio che segna una novità proprio per la chiarezza di uno dei messaggi chiave del suo intervento, quando sottolinea che il futuro dell’Italia dipende inevitabilmente dal futuro dell’Africa. Di fronte a questa presa d’atto, assume un valore ancora più importante l’impegno a metter in pratica il Piano Mattei attraverso forme di cooperazione paritaria. Nell’aula del Senato della Repubblica, è risuonato più volte l’interesse a ricercare il beneficio comune per l’Italia e l’Europa ed i Paesi del continente africano. Condividiamo questa prospettiva, nella consapevolezza dello scenario in cui l’iniziativa italiana si muove, scenario in cui operano altri attori globali alla ricerca di nuovi accordi con quei Paesi. In questo contesto, apprezziamo il riconoscimento del fatto che la sfida delle migrazioni non si vince con politiche repressive, ma che invece è necessario cooperare per consentire a tutte e tutti di esercitare a pieno il diritto alla mobilità e alle migrazioni in modo regolare e sicuro nel quadro del Global Compact delle Nazioni Unite. Può essere, questo, il viatico per innovare radicalmente le politiche finora messe in opera in un’ottica di co-sviluppo. Ci auguriamo che siano destinate al Piano Mattei risorse aggiuntive per la Cooperazione internazionale, rispetto a quelle già previste dai precedenti Governi. In questo modo potrà essere possibile approvare un programma di investimenti adeguato a raggiungere l’obiettivo dello 0,70% del reddito nazionale da dedicare all’aiuto pubblico allo sviluppo, come da impegni internazionali ai quali l’Italia ha aderito innumerevoli volte. Il Presidente Mattarella ha voluto richiamare il proverbio africano “se vuoi andare veloce, vai da solo. Se vuoi andare lontano, vai insieme ad altre persone”. Ci auguriamo quindi che il Piano Mattei sia aperto a tutti gli attori in campo, incluse le organizzazioni della società civile in Africa e in Italia, tra cui le diaspore, che possono mettere a disposizione esperienze e competenze maturate in decenni di attività in partenariato – dialogando e lavorando con le Istituzioni e le comunità locali, con la società civile, con le associazioni e con le famiglie – nel campo della formazione ed istruzione professionale, della promozione della piccola impresa artigiana e contadina, dell’accesso alle medicine ed ai servizi sanitari, della riqualificazione delle periferie urbane, delle infrastrutture idriche, elettriche e digitali di ultimo miglio, della cura dell’ambiente e della valorizzazione sostenibile delle risorse naturali e di programmi di transizione green. Il Piano Mattei potrà così essere, anche per i giovani, le donne e gli uomini della Cooperazione allo sviluppo, un fondamentale banco di prova.

Facciamo nostro l’auspicio espresso in questa occasione dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quando afferma che è necessario stabilire relazioni ancor più robuste e strutturate con quei Paesi