Ennesima strage nel canale di Sicilia: l’Europa tutta è colpevole

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di Silvia Stilli

700 morti innocenti davanti alle coste siciliane, vittime della guerra, della violenza, della povertà e delle tirannie.

L’Europa tutta è colpevole perché, consapevole dell’inadeguatezza di Frontex e dell’inganno di Triton, ha permesso la cancellazione dell’operazione umanitaria Mare Nostrum, ha bloccato l’apertura di corridoi umanitari, ha negato dignità e vita a cittadine e cittadini in fuga da terrore e orrore.

Occorre una diplomazia decisa ad agire a tutela di milioni di vite umane lasciate oggi a morire in Siria,Libia, Iraq, Afghanistan, nel campo di Yarmouk, in Pakistan, nei territori curdi di confine. Non serve più la presenza a funerali di Stato delle vittime innocenti del terrorismo a Parigi come a Tunisi: piangere sul latte lasciato cadere a terra è ormai intollerabile.

Accoglienza, rispetto e tutela dei diritti umani, frontiere accessibili ai profughi, che vengono lasciati in balìa di trafficanti di vite umane senza scrupoli: questo il primo immediato atto irrimandabile, ripristinando da subito Mare Nostrum. Lo chiedono la società civile impegnata nell’accoglienza dei migranti e rifugiati, le ong e le agenzie umanitarie, che sono ancora una volta disponibili ad andar oltre ciò che già fanno.  

Solo con il risultato acquisito di un efficace corridoio nel nostro mare per la risposta umanitaria, l’Europa avrà più forza e autorevolezza per guidare una politica estera attiva per la pace, la sicurezza dei cittadini,la tutela della democrazia e la lotta a dittature, estremismi e tirannìe: per un futuro solidale e di pacificazione e dialogo, duraturo nel Mediterraneo, in Medio Oriente e nella stessa Europa.

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